Alcune domande sul sito – Intervista con Patrizia Damerow

1. Com’è nata l’idea per il sito “Monaco italiana – realtà urbane”?

Thomas Krefeld: Il sito è nato da una costellazione particolare, quando un mio vecchio interesse linguistico, che risale almeno al 2002 e che non si è mai spento , è stato riacceso da due progetti di ricerca svolti nella scuola di dottorato della LMU. Indovinare chi sono le autrici non è difficile, visto questa intervista. Al di là del tema (la lingua italiana e gli italiani in Germania) c’entra pure l’orizzonte aperto dai cosiddetti nuovi media, cioè da internet

(Proposta TB: Attraverso la piattaforma si vuole unire il tema della lingua italiana e degli italiani in Germania all’orizzonte dei nuovi media, basati sull’utilizzo di internet).

Grazie proprio a questo sviluppo telematico è diventato molto più facile per le scienze umanistiche entrare in contatto con le persone che vivono le realtà descritte e  analizzata dalla linguistica . D’altro canto, le stesse persone hanno la possibilità di partecipare a un discorso che coinvolge la (loro) vita quotidiana e la ricerca scientifica. 

Sara Ingrosso:

Teresa Barberio: La piattaforma „Monaco italiana“ nasce da una visione, quella di creare una rete tra gli italiani  a Monaco di Baviera, spesso anche definita come „la città più a Nord d’Italia“. Infatti, secondo i dati dell’Istituto di Statistica di Monaco vivono attualmente in città 27.869 cittadini italiani, un numero molto alto che classifica il gruppo degli italiani al terzo posto (dopo turchi e croati) come maggiore presenza straniera sul territorio. Attraverso la creazione di questa piattaforma si vuole così dar voce a questa importante comunità, cercando (anche) una risposta alle seguenti domande: Come si concretizza il sentimento di „italianità“ a Monaco di Baviera? Che ruolo ha avuto e continua ad avere la presenza italiana nel contesto urbano del capoluogo bavarese? 

2. Qual è lo scopo di questo sito e chi può usufruirne?

Teresa Barberio:

Sara Ingrosso:

Thomas Krefeld:  Son due gli obbiettivi della piattaforma. Da un lato  vorremmo conoscere meglio le diverse forme di bilinguismo vissute dagli italiani all’estero in generale e in Germania specialmente: dialetto-italiano-tedesco, italiano-inglese, italiano-tedesco-inglese, dialetto-tedesco-dialetto tedesco, italiano-tedesco-altre lingue e cosí via; interessano le esperienze reali ai livelli privato e amministrativo/ufficiale (link).

Dall’altro lato viene offerto la possibilità di documentare con delle foto la presenza della lingua italiana nello spazio pubblico (link): cartelle, insegne, nomi di ristoranti che si riferiscono al posto, graffiti ecc.  

La piattaforma è aperta a tutti, a parlanti incuriositi di sapere come altri vivono situazioni simili alle proprie e a linguisti che vorrebbero farsi un’idea più chiara sull’italotedesco. 

3. Che tipo di storie vengono raccontate?

Teresa Barberio:

Sara Ingrosso:

Thomas Krefeld: L’unico presupposto è un qualsiasi rapporto con le lingue, dialetti inclusi, cioè uso, acquisizione, conflitti, aneddoti, battute Sono gradite esperienze personali ma anche osservazione altrui. 

4. Si può entrare in contatto con coloro ha raccontato o raccontano la loro storia?

Teresa Barberio:

Sara Ingrosso:

Thomas Krefeld: Sì, il software usato dà la possibiltà di mandare commenti, domande ecc. agli autori. 

5. Collaborate con altre università tedesche, il progetto si potrebbe espandere a queste ultime o è già in atto?

Teresa Barberio:

Sara Ingrosso:

Thomas Krefeld: Per il momento nessuna collabrazione è prevista; ma basta contattarci per iniziarne una. Si possono ugualamente caricare foto/testi che si riferiscono a altre città.  La cosa più importante per noi era lanciare il sito; se viverà o meno dipende solo dall’interesse che troverà.

Biografie linguistiche | Sprachbiographien

Le biografie linguistiche si sviluppano nell’ambito della ricerca linguistica in particolare modo grazie alle ricerche di Franceschini (2002) e costituiscono uno strumento privilegiato per accedere al mondo dei migranti (cf. Goncharova 2016), i quali fanno rivivere la propria esperienza migratoria attraverso il racconto del loro vissuto.

Le biografie linguistiche vengono definite nel seguente modo:

„Man kann den sprachbiographischen Ansatz als spezielle Form eines biographischen Vorgehensansehen […] Bei Sprachbiographien steht thematisch das Erleben von Sprachlichem im Vordergrund, und da es sich sehr oft um Autobiographien handelt, könnte man sie treffender auch als «sprachliche Autobiographien» bezeichnen: Personen erhalten extensiv Platz, um ihre eigene Geschichte zu ihren Sprachen darzustellen, schriftlich oder mündlich in Interviews, in Kurzform oder in längeren Texten“.

(Franceschini 2002: 20)

Newcomers

 

Prima storia

Seconda storia

Terza storia

Le testimonianze sono state raccolte in occasione della “Serata informativa sulla (nuova) migrazione e mobilità italiana a Monaco di Baviera – Newcomers Networking”, tenutasi il 23 febbraio 2018 presso la Ludwig-Maximilians-Universität München. L’evento è stato realizzato grazie al sostegno della Internationale Forschungsstelle für Mehrsprachigkeit (IFM) della LMU con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia e del COMITES di Monaco di Baviera. Lo scopo della serata è stato non solo quello di promuovere la divulgazione scientifica sulle diverse fasi della migrazione italiana nel capoluogo bavarese, ma anche quello di dare ai cittadini italiani presenti sul territorio informazioni pratiche sulla vita in Germania.

Nel corso della serata tre giovani ragazzi italiani che vivono da poco in città sono stati invitati a raccontare al pubblico presente la loro storia. Dare voce ai protagonisti delle migrazioni e delle nuove mobilità internazionali gioca un ruolo decisivo per conoscerne le dinamiche e i processi. Queste storie rappresentano pertanto un elemento fondamentale per comprendere il fenomeno della presenza italiana nel contesto urbano di Monaco di Baviera.

Gli interventi sono stati infine trascritti per garantirne una ulteriore accessibilità e fruibilità.

Norme di trascrizione

La trascrizione dei contenuti è avvenuta secondo le regole dell’ortografia italiana e della grafematica, disciplina che si occupa dell’organizzazione dei grafemi (un grafema rappresenta un’unità linguistica dei sistemi di scrittura, ad esempio una lettera o una sillaba) in un determinato sistema linguistico.

Questa scelta è finalizzata a consentire una maggiore leggibilità delle trascrizioni, il cui focus è dato dai contenuti trasmessi durante il racconto. Tuttavia è stato scelto di mantenere – seppur in forma limitata – elementi tipici del parlato quali segni di esitazione e di interruzione delle parole.

Anonimizzazione

L’anonimizzazione dei dati è avvenuta indicando il sesso, l’età, l’anno e il mese di arrivo in Germania. Per una maggiore comprensione del profilo sociolinguistico del parlante è stata ulteriormente indicata la professione.

Esempio: [M28-2016-11] –> Uomo, 28 anni, in Germania da novembre 2016

***

Die hier gezeigten Erzählungen von jungen Newcomers in München wurden im Rahmen einer „Serata informativa sulla (nuova) migrazione e mobilità italiana a Monaco di Baviera – Newcomers Networking“ vorgestellt. Die Veranstaltung wurde am 23. Februar 2018 an der Ludwig-Maximilians-Universität München in Zusammenarbeit mit der Internationalen Forschungsstelle für Mehrsprachigkeit(IFM) der LMU sowie unter der Schirmherrschaft des Italienischen Generalkonsulats in München und des COMITES München durchgeführt. Ihr Ziel war es zum einen wissenschaftliche Erkenntnisse zum Thema der italienischen Migration in die bayerische Landeshauptstadt einem breiten Publikum zugänglich zu machen, und zum anderen, hier ansässigen Italienerinnen und Italienern praktische Informationen zum Leben in München anzubieten.

Zu diesem Anlass wurden drei junge Newcomerseingeladen, ihre persönliche (Migrations-)Geschichte mit dem Publikum zu teilen. Denn den Protagonisten eine Stimme zu geben, spielt eine entscheidende Rolle, um die Dynamiken der Migration und der neuen Mobilität besser nachvollziehen zu können. Nur so lassen sich die unterschiedlichen Konstellationen, Lebensumstände und Beweggründe der italienischen Migration in und nach München erfassen.

Die Beiträge wurden transkribiert, damit die Zugänglichkeit und weitere Nutzbarkeit gewährleistet bleibt.

Transkription

Die Transkription der Inhalte erfolgte nach den Regeln der italienischen Rechtschreibung und Graphematik. Das ist eine linguistische Disziplin, die sich mit der Organisation von Graphemen und ihrer graphischen Darstellung in einem bestimmten Sprachsystem beschäftigt.

Die Auswahl dieser Methode rührt aus zwei Gründen her. Zum einen soll eine bessere Lesbarkeit der Inhalte ermöglicht werden, zum anderen liegt der Fokus der Beiträge auf der inhaltlichen Erzählung und nicht auf ihrer sprachlichen Form. Es wurden jedoch, wenn auch in begrenzter Form, einige typische Elemente der mündlichen Sprache beibehalten, wie Verzögerungen und Unterbrechungen.

Anonymisierung

Die Daten wurden unter Angabe von Geschlecht, Alter, Jahr und Monat der Ankunft in Deutschland anonymisiert. Zum besseren Verständnis des soziolinguistischen Profils des Sprechers wurde der ausgeübte Beruf hiervon ausgenommen.

Zum Beispiel: [M28-2016-11] –> Mann, 28 Jahre alt, in Deutschland seit November 2016