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Biografia linguistica [M30 – nato in Germania] Docente universitario 

[M30 – nato in Germania] Docente universitario

“La lingua può essere un mezzo per emanciparsi oppure per essere emarginati. Ad un certo punto mi resi conto della sofferenza che potevano sentire le persone arrivate qui in Germania e che non riuscivano a farsi capire”

Figlio di pertosani trasferitisi nel 1959 in Germania, la lingua e la cultura italiana hanno una particolare importanza nella vita di Rocco: oltre ad essere docente d’italiano presso la Wiesbaden Business School della Rhein-Main-Hochschule ed esaminatore alla Hessische Lehr-kräfteakademie di Darmstadt è fondatore e titolare dell’Accademia Italiana di Mainz.

Mi colpì molto un episodio avvenuto anni fa. Un signore portoghese, di circa 55 anni e da poco arrivato in Germania, aveva lasciato il Portogallo per migliorare le proprie condizioni di vita e della sua famiglia. Un giorno scoppiò in lacrime perché non ce la faceva più. Non essendo stato capace di esprimersi in tedesco, si sentì bistrattato e quasi umiliato come persona. Realizzai che la lingua oltre ad essere divertimento e mezzo di emancipazione poteva essere anche appunto mezzo di emarginazione.

In realtà, stando già da piccolo in contatto con persone provenienti da vari paesi, nacque in me la curiosità per le lingue. I miei genitori avevano diversi amici spagnoli e fui affascinato dal fatto che comunicassero tra di loro senza aver mai seguito un corso della rispettiva lingua. Poi mia madre mi raccontò che, appena arrivata in Germania, seguiva una trasmissione radiofonica di circa 30 minuti nella quale davano un corso di tedesco per gli italiani. Infatti proprio lei mi ha trasmesso l’importanza della lingua.

Dopo l’Abitur, la maturità, nel 1998 a Dillenburg, decido di studiare italiano e spagnolo presso la Johannes-Gutenberg-Universität di Mainz iscrivendomi al corso di laurea Lehramt an Gymnasien. Iniziai fin da subito e con il mio trasferimento a Mainz con l’insegnamento, offrendo corsi serali d’italiano alla Volkshochschule di Wiesbaden e poi, col passare degli anni, anche a Bingen e Schierstein. Dopo un anno di ERASMUS all’università di Barcellona nel 2003, seguì anche l’impiego come insegnante presso la Società Dante Alighieri di Wiesbaden e nel 2008 presso il Lufthansa Flight Training Center di Francoforte sul Meno. L’insegnamento mi richiedeva molto tempo, tanto da diventare presto per me una professione ancor prima di terminare gli studi nel 2010. Tuttavia decisi, dopo un tirocinio di pedagogia, durante la mia formazione universitaria di puntare sull’insegnamento ad adulti.

Continuo a lavorare come docente di italiano presso le varie Volkshochschulen e per la Lufthansa. Decisi però nel 2011 di lavorare anche in proprio, offrendo corsi serali d’italiano a Mainz a gruppi da venti persone organizzati prima in piccole sale, poi nel 2013 trovai un posto nel centro storico della città ed ebbe cosi inizio l’avventura dell’Accademia Italiana a Mainz. Contemporaneamente alle tante iscrizioni ai corsi arrivavano anche da parte dei nostri connazionali tante richieste di traduzioni di atti. Decisi quindi nel 2015 di iscrivermi alla Hessische Lehrkräfteakademie di Darmstadt. Superai nel 2016 l’esame di traduttore e qualche mese dopo l’esame da interprete, ottenendo prima la qualifica di traduttore ed interprete giurato e poi un’ulteriore offerta di lavoro. Infatti, gli esaminatori erano talmente soddisfatti del mio esame da interprete che, mi proposero un lavoro da esaminatore che continuo a svolgere tutt’ora.

Iniziammo offrendo dei corsi d’italiano a chi era interessato alla nostra lingua. Nacquero così collaborazioni con prestigiose scuole in Italia come l’Accademia Italiana di Salerno, la scuola Babilonia di Taormina e la DILIT di Roma. Un modo per i nostri studenti di perfezionare la loro conoscenza della lingua italiana in Italia e di partecipare a numerosi eventi di tipo culturale organizzati dalle rispettive scuole. Decisi però che la nostra scuola doveva essere anche un punto di riferimento per i nostri connazionali appena arrivati in Germania. Organizzammo quindi in collaborazione con la Missione Cattolica Italiana di Mainz corsi di tedesco per studenti di madrelingua italiana. Con soddisfazione possiamo dire infatti che siamo una delle pochissime scuole ad offrire dei corsi impostati in lingua italiana. Sempre in questo contesto siamo riusciti a ricevere dei fondi dal comune di Mainz. Inoltre, offriamo un corso simile da quest’anno anche a Wiesbaden.

Da un riscontro da parte dei nostri studenti. Notai che persisteva un forte interesse oltre che per la nostra lingua anche verso le nostre abitudini, le opere d’arte, il cinema e il teatro, nonché il sistema scolastico e la politica italiana. Poi alcuni studenti più maturi hanno avuto anche modo di approfondire le proprie conoscenze sul nostro paese e la nostra cultura sia attraverso i viaggi che con la lettura, facendomi notare però che, a differenza di altri istituti di lingua e cultura di altri paesi qui a Mainz, ne mancava proprio uno italiano. Decisi quindi di organizzare eventi culturali offrendo serate dedicate al cinema, serate su temi di attualità, come ad esempio sugli sbarchi a Lampedusa, oppure serate su temi di storia.

Estremamente positivo. La gente si è affezionata, ne parla con gli amici, chiede di eventi specifici, si creano delle amicizie tra studenti e questo clima è estremamente soddisfacente. C’è gente che ti segue anche in Italia, come ad un viaggio alle Grotte dell’Angelo di Pertosa, in provincia di Salerno, paese natale dei miei genitori, per uno spettacolo dal titolo L’inferno di Dante alle Grotte di Pertosa. Molti partecipanti sono estremamente preparati, ricordo ad esempio una serata sul Risorgimento di qualche anno fa. A fine serata un signore tedesco, pensionato ed ex avvocato, venne a farci i complimenti in italiano perché non immaginava di poter ottenere ulteriori nuove informazioni sul Risorgimento e Garibaldi oltre a quelle che già possedeva.

Dal 2018 si è aggiunto un incarico come docente d’italiano presso la Wiesbaden Business School della Rhein-Main-Hochschule. Questo incarico mi piace perché mi permette di mantenere il contatto con i giovani di oggi. Poi, di tanto in tanto, arrivano anche tirocinanti presso la nostra struttura, soprattutto studenti italiani da Bologna, ma anche da Napoli, Roma ed altre città italiane, che trascorrono qui un semestre presso le università. Offriamo loro così la possibilità di applicare quanto imparato durante la loro formazione e di acquisire esperienza nell’insegnamento dell’italiano ai nostri corsisti.

Di allargare il programma culturale. A novembre abbiamo avuto per la prima volta la possibilità di invitare un ospite direttamente dall’Italia. È previsto a gennaio 2020 un secondo evento con uno scrittore e sceneggiatore romano, mentre a maggio ci sarà un altro graditissimo ospite che verrà da Lecce in Accademia. Mi auguro che ciò sia solo l’inizio di una lunga serie di eventi con ospiti provenienti dall’Italia. Credo che in questo modo si riesca a garantire una certa autenticità al nostro pubblico ed a favorire la comunicazione interculturale della quale oggigiorno abbiamo decisamente bisogno in Europa. Poi mi farebbe molto piacere aprire un’altra sede, non limitandomi solo alla Germania. Ad esempio, una sede distaccata in Italia, con possibilità di pernottamenti per i nostri studenti in una nostra struttura, sarebbe affascinante. Inoltre, si avrebbe così la possibilità di contribuire ad offrire un posto di lavoro a ragazzi talentuosi in sede, senza dover essere costretti ad andar via dall’Italia. Anzi, con la possibilità di acquisire per un determinato periodo di tempo esperienza qui in Germania e con la garanzia di ritrovare in Italia il proprio posto di lavoro. Il tutto sempre con lo stesso datore di lavoro. Insomma, mi farebbe piacere mettere anche loro in condizione di poter affermare: “io ce l’ho fatta!”

Fonte: Corriere d’italia

Attività

Cari lettori,

il 22.09.2019 è andato in onda l’intervista alla Saarländischer Rundfunk, in collaborazione con il Consolato italiano di Francoforte la Mezz’ora itaiana : https://www.sr-mediathek.de/index.php?seite=7&id=76245

Biografie linguistiche | Sprachbiographien

Le biografie linguistiche si sviluppano nell’ambito della ricerca linguistica in particolare modo grazie alle ricerche di Franceschini (2002) e costituiscono uno strumento privilegiato per accedere al mondo dei migranti (cf. Goncharova 2016), i quali fanno rivivere la propria esperienza migratoria attraverso il racconto del loro vissuto.

Le biografie linguistiche vengono definite nel seguente modo:

“Man kann den sprachbiographischen Ansatz als spezielle Form eines biographischen Vorgehensansehen […] Bei Sprachbiographien steht thematisch das Erleben von Sprachlichem im Vordergrund, und da es sich sehr oft um Autobiographien handelt, könnte man sie treffender auch als «sprachliche Autobiographien» bezeichnen: Personen erhalten extensiv Platz, um ihre eigene Geschichte zu ihren Sprachen darzustellen, schriftlich oder mündlich in Interviews, in Kurzform oder in längeren Texten”.

(Franceschini 2002: 20)

Newcomers

 

Prima storia

Seconda storia

Terza storia

Le testimonianze sono state raccolte in occasione della “Serata informativa sulla (nuova) migrazione e mobilità italiana a Monaco di Baviera – Newcomers Networking”, tenutasi il 23 febbraio 2018 presso la Ludwig-Maximilians-Universität München. L’evento è stato realizzato grazie al sostegno della Internationale Forschungsstelle für Mehrsprachigkeit (IFM) della LMU con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia e del COMITES di Monaco di Baviera. Lo scopo della serata è stato non solo quello di promuovere la divulgazione scientifica sulle diverse fasi della migrazione italiana nel capoluogo bavarese, ma anche quello di dare ai cittadini italiani presenti sul territorio informazioni pratiche sulla vita in Germania.

Nel corso della serata tre giovani ragazzi italiani che vivono da poco in città sono stati invitati a raccontare al pubblico presente la loro storia. Dare voce ai protagonisti delle migrazioni e delle nuove mobilità internazionali gioca un ruolo decisivo per conoscerne le dinamiche e i processi. Queste storie rappresentano pertanto un elemento fondamentale per comprendere il fenomeno della presenza italiana nel contesto urbano di Monaco di Baviera.

Gli interventi sono stati infine trascritti per garantirne una ulteriore accessibilità e fruibilità.

Norme di trascrizione

La trascrizione dei contenuti è avvenuta secondo le regole dell’ortografia italiana e della grafematica, disciplina che si occupa dell’organizzazione dei grafemi (un grafema rappresenta un’unità linguistica dei sistemi di scrittura, ad esempio una lettera o una sillaba) in un determinato sistema linguistico.

Questa scelta è finalizzata a consentire una maggiore leggibilità delle trascrizioni, il cui focus è dato dai contenuti trasmessi durante il racconto. Tuttavia è stato scelto di mantenere – seppur in forma limitata – elementi tipici del parlato quali segni di esitazione e di interruzione delle parole.

Anonimizzazione

L’anonimizzazione dei dati è avvenuta indicando il sesso, l’età, l’anno e il mese di arrivo in Germania. Per una maggiore comprensione del profilo sociolinguistico del parlante è stata ulteriormente indicata la professione.

Esempio: [M28-2016-11] –> Uomo, 28 anni, in Germania da novembre 2016

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Die hier gezeigten Erzählungen von jungen Newcomers in München wurden im Rahmen einer „Serata informativa sulla (nuova) migrazione e mobilità italiana a Monaco di Baviera – Newcomers Networking“ vorgestellt. Die Veranstaltung wurde am 23. Februar 2018 an der Ludwig-Maximilians-Universität München in Zusammenarbeit mit der Internationalen Forschungsstelle für Mehrsprachigkeit(IFM) der LMU sowie unter der Schirmherrschaft des Italienischen Generalkonsulats in München und des COMITES München durchgeführt. Ihr Ziel war es zum einen wissenschaftliche Erkenntnisse zum Thema der italienischen Migration in die bayerische Landeshauptstadt einem breiten Publikum zugänglich zu machen, und zum anderen, hier ansässigen Italienerinnen und Italienern praktische Informationen zum Leben in München anzubieten.

Zu diesem Anlass wurden drei junge Newcomerseingeladen, ihre persönliche (Migrations-)Geschichte mit dem Publikum zu teilen. Denn den Protagonisten eine Stimme zu geben, spielt eine entscheidende Rolle, um die Dynamiken der Migration und der neuen Mobilität besser nachvollziehen zu können. Nur so lassen sich die unterschiedlichen Konstellationen, Lebensumstände und Beweggründe der italienischen Migration in und nach München erfassen.

Die Beiträge wurden transkribiert, damit die Zugänglichkeit und weitere Nutzbarkeit gewährleistet bleibt.

Transkription

Die Transkription der Inhalte erfolgte nach den Regeln der italienischen Rechtschreibung und Graphematik. Das ist eine linguistische Disziplin, die sich mit der Organisation von Graphemen und ihrer graphischen Darstellung in einem bestimmten Sprachsystem beschäftigt.

Die Auswahl dieser Methode rührt aus zwei Gründen her. Zum einen soll eine bessere Lesbarkeit der Inhalte ermöglicht werden, zum anderen liegt der Fokus der Beiträge auf der inhaltlichen Erzählung und nicht auf ihrer sprachlichen Form. Es wurden jedoch, wenn auch in begrenzter Form, einige typische Elemente der mündlichen Sprache beibehalten, wie Verzögerungen und Unterbrechungen.

Anonymisierung

Die Daten wurden unter Angabe von Geschlecht, Alter, Jahr und Monat der Ankunft in Deutschland anonymisiert. Zum besseren Verständnis des soziolinguistischen Profils des Sprechers wurde der ausgeübte Beruf hiervon ausgenommen.

Zum Beispiel: [M28-2016-11] –> Mann, 28 Jahre alt, in Deutschland seit November 2016